• Silvia Sacchini

Natale nel periodo del Covid

Imparare nuove prospettive per affrontare con resilienza la mancanza, la solitudine e il bisogno di protezione



Il Natale è sempre stato permeato di emozioni intense e anche contraddittorie, per cui se alcune persone sono molto felici, altre vorrebbero saltare in blocco tutte le feste e altre ancora vivono il cosiddetto 'Christmas blues'. Il Christmas blues è uno stato d'animo in cui si sperimenta tristezza, solitudine e un senso di mancanza delle persone care (perse o lontane), al punto che l'idea di vivere con gioia la festa natalizia fa sentire quasi in colpa.

Oggi, invece, si inizia a parlare della ‘Pandemic Fatigue’ che riguarderà purtroppo molte più persone... molte persone che soffriranno di depressione natalizia.



Sì, perché il prossimo Natale si prospetta inevitabilmente diverso dal passato.

Alcune persone, come molte a Milano, lavorano in smart working e fuori sede, con la famiglia in un’altra regione e si ritrovano quotidianamente soli, con la paura di dover passare anche il Natale lontano dagli affetti e con tanta voglia di scappare a casa. In queste situazioni è più facile sentire la fatica, lo sconforto, lo stress e l'ansia di sentirsi nuovamente chiusi e soli.

Ma anche se la nostra famiglia risiede nella nostra stessa città, saremo comunque tutti messi a dura prova, più raccolti e distanti dalla maggior parte dei parenti; isolati e sospesi, percepiremo la mancanza di chi non potrà esserci e dovremo molto probabilmente scegliere con chi brindare.


Questo sarà il Natale che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di vivere!!!


Abbiamo quindi bisogno di incrementare le risorse, l'energia e le forze per arrivare a Natale a nostro agio, resilienti e pazienti. Abbiamo bisogno di imparare a guardare la situazione da tutte le prospettive per ritrovare quei lati positivi e trasformativi che ci permettano di vivere con serenità queste feste natalizie.

Osserviamo ora insieme ciò che stiamo vivendo e facciamolo guardando da altri punti di vista.

  • Per esempio, il bisogno di ritornare a casa dalla propria famiglia è la ricerca di uno spazio dove sentirsi più protetti, che non è necessariamente un segnale di sconfitta o di fallimento. Puoi essere forte e autonomo e desiderare allo stesso tempo aiuto o semplicemente presenza in un momento di fatica. Cerca quindi con fiducia il sostegno e il supporto dei tuoi amici e dei tuoi cari. Il confronto aiuta sempre a trovare nuovi strumenti e risorse che mai avremmo pensato di avere. Ma essere solo può essere anche un buon momento per dedicarti a te, ad attività sportive e creative, per riscoprire hobby e passioni. Essere solo può permetterti un vero confronto/incontro con te stesso, con le tue paure e i vissuti profondi. Un confronto non semplice ma necessario per accogliere quei punti di debolezza e trasformarli in punti di forza.


  • Inoltre un Natale più raccolto e intimo, con meno occasioni conviviali, meno shopping e meno frenesia riduce il forte stress dovuto all’eccesso di impegni e convenzioni sociali tipiche delle feste. E’ l’occasione per comprendere che non devi per forza fare tanti regali e nemmeno saturarti di incontri pre-natalizi, natalizi e post-natalizi con amici, parenti e colleghi di lavoro.


  • Nella difficoltà di questa situazione, puoi anche ripensare al significato delle relazioni e delle persone che ti sono vicine. Nella mancanza puoi ritrovare la specificità dell’altro, l’importanza o la marginalità che ha per te. I parenti che non puoi vedere, se amati, puoi imparare a dedicargli più attenzione e affetto. Organizza magari un grande brindisi familiare tenendoti in contatto con le videochiamate. Non sarà naturale, ma potrà scaldare comunque il cuore.


  • Nella mancanza puoi riscoprire i valori del Natale come evento intimo, legato alla famiglia, alla casa, al calore umano e alla rinascita. Valori molto diversi dal consumismo degli ultimi decenni, che trasformava gli altri in ‘persone alle quali bisogna fare il regalo’. Prova magari anche a praticare la solidarietà, aiutando qualcuno che ti è vicino e che sai avere bisogno. Sentire di poter essere d'aiuto è uno dei regali più belli che possiamo farci e uno dei valori più speciali di questa festa.


Inizia quindi a incrementare le tue risorse, l'energia e le forze per arrivare a Natale a tuo agio, resiliente e paziente. (Leggi anche l'articolo 'Covid e Pandemia Psicologica' per consigli pratici sull'ansia.)

Inizia a imparare a guardare la situazione da tutte le prospettive per ritrovare quei lati positivi e trasformativi che ti permettano di vivere con serenità e gioia queste feste natalizie.


La gioia per il Natale, se stai vivendo una grande mancanza, non si raggiunge in poche ore ma è necessario che lavori su te stesso e sulla tua consapevolezza.

Se desideri investire su questi aspetti con maggiore determinazione, iscriviti al blog.

Se senti di avere un bisogno più urgente, chiedi un supporto psicologico per evitare che una situazione difficile ma ampiamente superabile generi disturbi più complessi.

Se vuoi, raccontami qualcosa sulla tua esperienza con il cambio di prospettiva, usando i commenti sotto all’articolo.